Medicina generale. Preavviso di 10 giorni e niente scioperi durante le feste natalizie e in agosto. Ok del Garante a nuove norme Acn

Medicina generale. Preavviso di 10 giorni e niente scioperi durante le feste natalizie e in agosto. Ok del Garante a nuove norme Acn

 

Semaforo verde dal Garante dello sciopero alla nuova regolamentazione in materia inserita nell’ultima convenzione della medicina generale. Preavviso di 10 giorni e termine di 5 giorni per la fissazione della revoca per evitare l’effetto annuncio. NUOVE NORME ACNDELIBERA GARANTE

 

Via libera dal Garante degli sciopero alla nuova regolamentazione inserita nell’ultimo rinnovo della convenzione della medicina generale.
 
Il Garante nella delibera di valutazione d’idoneità ricorda le misure contenute nel nuovo Acn:
– L’indicazione di un preavviso di ‘almeno 10 giorni
– La fissazione del termine di 5 giorni per la comunicazione della revoca dell’astensione al fine di evitare il ‘cd. Effetto annuncio’
– La precisa indicazione delle modalità di svolgimento delle procedure di raffreddamento e di conciliazione
– La determinazione in 48 ore della durata massima della prima azione di sciopero
– La determinazione in 72 ore, della durata massima delle azioni di sciopero successive alla prima, con la specifica che se effettuate in a ridosso dei giorni festivi, non potranno superare le 24 ore
– La previsione, nel caso di proclamazione di scioperi distinti nel tempo, incidenti sul medesimo bacino d’utenza, da parte della stessa o di altre organizzazioni sindacali, di un intervallo minimo di 48 ore
– L’individuazione dei periodi di franchigia: mese di agosto, nei 5 giorni che precedono e seguono le elezioni europee, nazionali e referendarie

 

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LA SOLIDARIETÀ DALL'ORDINE DEI MEDICI

Rissa in fila dal medico, informatore scientifico picchiato a sangue da un paziente.

 

«Entro io». «No, c’ero prima io». Quante volte quando siamo in coda, al supermercato come dal medico o alle Poste, c’è qualcuno che fa il furbo e passa avanti? Dal medico di famiglia, però, a volte può succedere che a ‘rubarci’ il posto non sia un maleducato, ma qualcuno che ha il diritto di precedenza perché sta svolgendo il suo lavoro.

 

Parliamo degli informatori scientifici del farmaco, che però spesso finiscono nel mirino di qualche paziente particolarmente suscettibile: è accaduto a Castellana Grotte, in provincia di Bari, dove un informatore è stato aggredito all’uscita di un ambulatorio medico riportando un trauma cranico e diverse lesioni, con una prognosi di 20 giorni. Dopo una discussione sulla precedenza per entrare, il paziente avrebbe avuto la meglio, ma nonostante ciò non ci avrebbe pensato due volte a picchiarlo, fermato solo dall’intervento del medico stesso.

LA SOLIDARIETÀ DALL’ORDINE DEI MEDICI A denunciare il fatto è stato il presidente della Federazione delle Associazioni degli informatori scientifici del farmaco e del parafarmaco (Fedaiisf), Antonio Mazzarella. «Piena solidarietà» dal presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Filippo Anelli: «Questi episodi di violenza sono il sintomo di uno svilimento di tutto quello che ruota intorno al medico e alla medicina, e frutto del clima di sospetto per cui gli informatori scientifici sono visti come emissari delle industrie del farmaco, se non come corruttori». E ancora: «Alla vittima, ma anche a tutti i suoi colleghi, va il nostro sostegno – conclude Anelli – e il riconoscimento del lavoro, prezioso quanto difficile, che svolgono nell’aggiornare i medici sui farmaci, in particolare su quelli innovativi, nell’interesse dei pazienti».

 

 

 

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